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disturbi ossessivi compulsivi
disturbi ossessivi compulsivi

Conoscere i sintomi dei disturbi ossessivi compulsivi

Conoscere i sintomi dei disturbi ossessivi compulsivi è il punto di partenza per trattarli in modo efficace e sicuro. Sono vari i disturbi che si possono rintracciare in questo ambito: per esempio, i disturbi da contaminazione, che determinano compulsioni e ossessioni che hanno a che fare, appunto, con contaminazioni o contagi che sono irrealistici, o comunque poco probabili. Vengono ritenute sostanze contaminanti le urine, le siringhe, il sangue e le feci, ma anche prodotti innocui come la carne cruda, o il sudore, i genitali, il sapone, i detersivi e i solventi, al cui interno sono presenti sostanze chimiche in grado di causare danni. La pulizia e il lavaggio sono le azioni che vengono messe subito in pratica dalla persona che ritiene di essere stata contaminata dopo essere entrata in contatto con il prodotto temuto, ma in alcuni casi si ricorre addirittura a procedure di disinfezione e di sterilizzazione, che tranquillizzano il soggetto anche se, in realtà, non hanno alcuna reale efficacia.

Come si può notare, i disturbi da contaminazione, molto frequenti nella casistica dei disturbi ossessivi compulsivi, possono rivelarsi problematici sul piano delle relazioni sociali, e in quanto tali richiedono un supporto psicologico ad hoc: sul sito Lauravitagliano.it, che fa riferimento alla psicologa Laura Vitagliano, si può conoscere in modo più approfondito questo problema, capendo anche in che modo le terapie psicologiche intervengono e agiscono.

Un altro tipo di ossessione da considerare è quella che riguarda la tendenza all'accaparramento e all'accumulo, di recente diventata nota al grande pubblico anche grazie ad alcune trasmissioni televisive che hanno raccontato le storie di chi ne è colpito. In questo caso, le persone hanno l'abitudine di accumulare e di conservare qualsiasi oggetto, anche quello più inutilizzabile e inservibile, semplicemente perché non riescono a buttarli. Che si tratti di un pacchetto di sigarette vuoto, di un vecchio quotidiano, di una rivista, di una bottiglia di plastica, di una scatola di scarpe, di un asciugamano di carta o di qualsiasi altro prodotto, chi soffre del disturbo da accaparramento è restio a buttare qualunque cosa, perché vivrebbe questo gesto come uno spreco.

Più diffuso è, infine, il disturbo ossessivo compulsivo connesso con l'ordine e la simmetria: le persone che convivono con questo problema non sopportano di vedere gli oggetti disposti o posizionati in modo asimmetrico o disordinato, in quanto tale condizione suscita in lui una sensazione poco piacevole dovuta alla mancanza di logicità e all'assenza di armonia. Può trattarsi di un libro su una scrivania, di matite in un portapenne, di un asciugamano in bagno, di riviste in un cesto, di capi di abbigliamento in un armadio, di tazzine in una credenza, di piatti a tavola: è sempre essenziale rimettere le cose in ordine, possibilmente secondo una logica geometrica e simmetrica.


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