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mini prestito Bancoposta
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Tutto sul mini prestito Bancoposta

La difficoltà di reperire finanziamenti, stante la perdurante stretta creditizia in atto nel Paese, spinge molti cittadini a guardarsi intorno per cercare una soluzione ai problemi di scarsa liquidità che affligge molte famiglie italiane in un periodo di vacche magre come l’attuale. Non sono pochi coloro che si ritrovano a dover lottare con le difficoltà create dalle politiche di austerità portate avanti dal governo italiano per cercare di rimettere a posto i traballanti conti pubblici, dando però un’ulteriore colpo ai livelli di vita di famiglie che sono ormai costrette ad azzerare i consumi, per cercare di resistere all’imperversare della crisi.

Per dare una risposta ad esigenze di liquidità con cui affrontare piccole spese correnti o imprevisti sorti all’improvviso si può pensare di ricorrere al mini prestito di Banco Posta, un prodotto varato da Poste Italiane e riservato in particolare a tutti coloro che risultino titolari di una Carta Postepay Evolution in corso di validità, anche se non dispongono di un conto corrente BancoPosta o bancario. Di cosa si tratta? Il mini prestito di Poste Italiane consente di scegliere all’interno di tre classi di importo, rispettivamente attestate a 1.000, 2.000 e 3.000 euro. Le fasce sono però unificate per quanto riguarda la durata del piano di rimborso, che deve avvenire nel termine di 22 mesi.

Una volta che sia stata approvata l’erogazione, il finanziamento viene accreditato direttamente da Poste sulla carta Postepay Evolution, mentre le modalità di rimborso prevedono l’addebito su Carta Postepay Evolution o sul conto corrente BancoPosta, tramite rate fisse da corrispondere di mese in mese. L’approvazione è però delegata a Compass Banca Società per Azioni, per effetto di un accordo distributivo non esclusivo che comunque non prevede nessun costo aggiuntivo per chi sottoscrive il prestito. Tra i requisiti per poter richiedere il finanziamento, va ricordata l’età compresa tra 18 e 70 anni, mentre la documentazione prevista è formata da un documento d’identità valido, dalla tessera sanitaria o dal codice fiscale, e dall’attestazione del reddito percepito, quindi la busta paga o il cedolino della pensione.

Anche i cittadini stranieri possono accedere ai mini prestiti di BancoPosta, ma in questo caso la documentazione da presentare prevede anche il passaporto, un attestato di residenza da almeno 12 mesi per lavoratori dipendenti e 36 per gli autonomi, oltre allo svolgimento di un lavoro continuativo da almeno un anno, con lo stesso datore di lavoro. Si tratta in definitiva di una buona possibilità in più su un mercato che a detta dei rapporti elaborati da Bankitalia continua ad essere frenato dai criteri estremamente prudenziali adottati dal sistema bancario. Tanto che la ripresa dei prestiti interesserebbe proprio la fascia di clientela più facoltosa, quella che, con tutta evidenza, non ha problemi di piccola liquidità, lasciando ai margini del mercato chi invece si trova a dover combattere in continuazione con la penuria di mezzi finanziari propri.

Per saperne di più sul mini Prestito BancoPosta, è comunque possibile collegarsi a prestitiefinanziarie.it, ove è possibile avere a disposizione un’ampia rassegna di articoli in materia creditizia che possono contribuire non poco a chiarire il quadro.


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