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Crisi turismo
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Crisi turismo: bilancio nero per l'estate 2012

Quello che inizialmente era solo un timore si è purtroppo concretizzato in una triste realtà, almeno stando ai primi dati diffusi relativamente all'andamento del comparto turistico in questa estate 2012.
Qualche mese fa il fatto che la crisi economica stesse incidendo molto sulle partenze e la prenotazione di viaggi, era risultato evidente dalle nuove tendenze in atto, ovvero da una maggior propensione alla ricerca di pacchetti low-cost e a un vero e proprio boom delle cosidette vacanze in formula roulette, una proposta che aveva come principali destinazioni le Baleari, la Sardegna e soprattutto l'Egitto, con le offerte Marsa Alam e Sharm el Sheik in testa.
Ora che l'estate si sta avviando alla fine, i primi dati elaborati dagli addetti al settore e dalle associazioni di categoria non sono affatto rassicuranti. Sembra che l'estate 2012 la maggior parte degli italiani l'abbiano trascorsa a casa o al massimo concedendosi un viaggio molto breve. Dando un primo sguardo si evince che il settore turistico perde tra il 15 e il 20%, mentre si è notato un notevole rallentamento dei flussi turistici provenienti dall'estero.
Secondo Fiavet, il 60% degli italiani è rimasto a casa, mentre chi è partito si è concesso una vacanza di massimo una settimana o di un week.end.
Antonio Barreca, direttore di Federturismo ha così commentato questi primi dati alquanto scoraggianti:
"Non vogliamo tirare una linea perché è ancora presto per avere dati definitivi. Abbiamo notato un parziale aumento delle prenotazioni per il mese di settembre e ci auguriamo che la fine dell'estate possa sopperire a quel vuoto che c'è stato nella prima metà di agosto, ma senza dubbio la stagione è stata negativa, molto negativa per alcuni settori".
Altrettanto allarmato Fortunato Giovannoni, presidente di Fiavet:
"Un dato su cui riflettere è il calo del turismo d'elitè, che ha registrato un netto rallentamento, tra tasse di sbarco, tasse sulle barche di lusso e controlli fiscali, giusti per scovare gli evasori, ma forse troppo sbandierati dal governo".
In questa crisi nera l'unico comparto in controtendenza è quello delle crociere; Leonardo Massa, country manager mercato Italia di Msc Crociere spiega:
"Dopo mesi bui, a partire da aprile abbiamo registrato un'ondata positiva in termini di prenotazioni: con un aumento dell'offerta (una nuova nave e quindi più posti), la Msc ha rilevato una crescita del 20% delle presenze rispetto al 2011".


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